ITALIA / VENETO

«Una mattina, invece di chiederci “Perché no?” ci siamo risposti “Perché sì!”». Così, nella primavera del 2018, Tenuta La Cà ha accolto Pietro e Aldo Giambenini come una sorella, della quale si sono presi cura con impegno e dedizione, talvolta con discussioni accalorate ma sempre estremamente utili, circondandosi col tempo di persone che hanno creduto nel loro lavoro e che hanno fatto oggi di Tenuta La Cà una piccola grande famiglia.

«Siamo convinti che il vino sia fatto di tre cose: uva, territorio e mano dell’uomo; noi poniamo l’attenzione più assoluta verso le prime due e cerchiamo di imprimere la nostra firma con la terza».

12 ettari di vigneto in armonia con la natura, in un ecosistema ormai senza segreti per loro e convinti che le loro viti sono capaci di vivere, crescere e difendersi anche da sole, seguendo i propri ritmi: si tratta di custodirle con amore e comprendere i loro messaggi, pronti ad intervenire nei momenti giusti, fino alla vendemmia e anche dopo.
Come? Parcellizzazione scrupolosa, vendemmie con più assaggi-e-passaggi e lavoro in cantina basato più sulla sottrazione che sull’addizione, facendo del ‘togliere per aggiungere’ il loro credo. Nessun vino viene stabilizzato né chiarificato, l’utilizzo di solforosa è minimo o addirittura, quando il vino lo consente, del tutto assente.

I vini Tenuta La Cà

Acquavite

Tipologia: distillato di vino rosso Uve: Merlot e Rondinella Distillazione a bagnomaria operata da Capovilla Distillati a Rosà (Vicenza) e diluizione con acqua di fonte

Bardolino Classico DOC Dritto

Tipologia: vino rosso fermo Uve: circa 90% Corvina, circa 10% Rondinella Vigneto: a circa 150 metri, su suolo di origine morenica, franco, di medio impasto e calcareo, con 5500 ceppi per ettaro allevati a Guyot in conduzione biologica certificata e utilizzo del calendario lunare; resa: 90-110 q/ha In cantina: vendemmia manuale nella seconda metà di Settembre; parziale diraspatura (con utilizzo del grappolo intero tra il 30% e il 50%, a seconda delle annate) e ammostamento per gravità, quindi fermentazione spontanea e maturazione in acciaio per 8-9 mesi, imbottigliamento con luna calante e affinamento

Chiaretto di Bardolino Classico DOC Chieto

Tipologia: vino rosato fermo Uve: circa 70% Corvina, circa 30% Rondinella e Corvinone Vigneto: a circa 150 metri, su suolo di origine morenica, franco, di medio impasto e calcareo, con 5500 ceppi per ettaro allevati a Guyot in conduzione biologica certificata e utilizzo del calendario lunare; resa: 90-110 q/ha In cantina: vendemmia manuale nella prima metà di Settembre; Corvina e Corvinone: pressatura con parziale diraspatura, breve macerazione, spremitura e frazionamento dei mosti; Rondinella: diraspatura, pigiatura leggera, breve macerazione e separazione del mosto fiore con salasso. Fermentazione con lieviti indigeni, maturazione in acciaio per 6-7 mesi e imbottigliamento con luna calante

Veneto IGT Rosato Frizzante Biso

Tipologia: vino rosato frizzante rifermentato in bottiglia Uve: 100% Corvinone Vigneto: a circa 150 metri, su suolo di origine morenica, franco e di medio impasto, con 5500 ceppi per ettaro allevati a Guyot in conduzione biologica certificata e utilizzo del calendario lunare; resa: 110 q/ha In cantina: vendemmia manuale nella seconda metà di Agosto, niente diraspatura, breve macerazione, spremitura e frazionamento dei mosti; fermentazione del solo mosto fiore in acciaio, con sosta sulle fecce per 8-9 mesi: tiraggio a fine primavera (con luna crescente), imbottigliamento e affinamento sui lieviti fino all’apertura

Verona Bianco IGT

Tipologia: vino bianco Uve: 80% Pinot Bianco, 20% Pinot Grigio Vigneto: a circa 150 metri, su suolo di origine morenica, franco, di medio impasto e calcareo, con 5500 ceppi per ettaro allevati a Guyot in conduzione biologica certificata e utilizzo del calendario lunare; resa: 60-70 q/ha In cantina: unica vendemmia manuale a inizio Settembre, pressatura degli acini interi, fermentazione con lieviti indigeni in acciaio, maturazione per 16 mesi in botte grande di rovere francese, imbottigliamento con luna calante e affinamento (si consiglia di conservare in luoghi freschi e bui e di evitare lunghe soste in frigorifero)

Verona Bianco IGT Garganega

Tipologia: vino bianco Uve: 100% Garganega Vigneto: a circa 150 metri, su suolo di origine morenica, franco, di medio impasto e calcareo, con 5500 ceppi per ettaro allevati a Guyot in conduzione biologica certificata e utilizzo del calendario lunare; resa: 80-90 q/ha In cantina: vendemmia manuale di uve surmature con severe selezioni, prima dei grappoli e poi dei singoli acini; diraspatura e pressatura con frazionamento dei mosti e quindi fermentazioni in anziane botti di acacia, nelle quali il vino matura poi per circa 12 mesi, prima dell’imbottigliamento con luna calante

Verona Bianco IGT Vin da Ciacole

Tipologia: vino bianco Uve: circa 50% Corvina e Rondinella, circa 50% Garganega e Pinot Grigio Vigneto: a circa150 metri, su suolo di origine morenica, franco, di medio impasto e calcareo, con 5500 ceppi per ettaro allevati a Guyot in conduzione biologica certificata e utilizzo del calendario lunare; resa: 70-110 q/ha In cantina: vendemmia manuale (Pinot a inizio Settembre, Corvina nella prima metà di Settembre, Rondinella e Garganega nella seconda metà di Settembre); diraspatura e pressatura, fermentazione con lieviti indigeni e maturazione in acciaio per 6-7 mesi; imbottigliamento con luna calante e affinamento (si consiglia di conservare in luoghi freschi e bui e di evitare lunghe soste in frigorifero)

Verona Rosso IGT Cabernet Franc

Tipologia: vino rosso Uve: 100% Cabernet Franc Vigneto: a circa 150 metri, su suolo di origine morenica, franco, di medio impasto e calcareo, con ceppi di oltre 40 anni allevati a Guyot in conduzione biologica certificata e utilizzo del calendario lunare; resa: 90-110 q/ha In cantina: vendemmia manuale, parziale diraspatura, pressatura, fermentazione in legno o ceramica (a seconda dell’annata) e lunga macerazione; maturazione in tonneau usati per 18 mesi, imbottigliamento con luna calante e affinamento

"Una mattina, invece di chiederci “Perché no?” ci siamo risposti “Perché sì!"