ITALIA / TOSCANA

L’azienda si trova sull’Appennino tosco-romagnolo. Qui, nel 2017, Simone Menichetti – nome conosciuto per la lunga esperienza al Podere Fortuna, per i pionieristici esperimenti sul Pinot Nero dell’Appennino e per una fuga triennale in vigne svizzere – ha preso in affitto un vecchio podere degli zii e ne ha fatto una scelta di vita, prima iniziando a coltivare l’orto (con tutte le varietà di patate montane, fagioli, grani antichi, marroni e altro) e finalmente tornando alla sua passione, la vitivinicoltura. Ha iniziato con la piccola Vigna del Sorriso, a 880 metri, con barbatelle borgognone degli adorati tre Pinot, alla quale se ne è aggiunta un’altra, più grande e più in basso. I terreni, antichissimi, sono composti da strati di minerali diversi, con macchie nera di lava. Un terreno vergine per il quale non esistono confronti col passato, ma un pioniere come Simone sa che rischiare può portare a meriti e riconoscimenti enormi e forse anche a un nome nella storia.
I vini hanno grande freschezza, buona mineralità, profumi molto fini e un titolo alcolometrico bassissimo, ma sono palpitanti di energia, e in cantina è stato ed è ancora un continuo sperimentare, con i primi bianchi vinificati addirittura in damigiana, e si mormora di una possibile spumantizzazione.

I vini Terre Alte di Pietramala

Toscana IGT Pinot Nero Malapietra

Tipologia: vino rosso Uve: Pinot Nero Vigneto: Vigna del Sorriso, di 0,25 ettari a 880 metri, su suoli ricchi di calcare, argilla, granito e arenarie, con ceppi del 2018 allevati a guyot In cantina: vendemmia manuale a inizio Ottobre, pigiatura a mano per predisporre pied-de-cuve; fermentazione in tini aperti di acciaio con macerazione fino a 20 giorni e follature periodiche; maturazione per 10 mesi in barrique di 3° e 4° passaggio e affinamento per almeno 6 mesi in bottiglia

"I terreni, antichissimi, sono composti da strati di
minerali diversi, con macchie nera di lava. Un terreno vergine per il quale non esistono confronti col passato"